Non è un fatto comune che nei banchi di un mercato ittico del nord Italia si affaccino pesci tropicali e specie che comunemente non vengono consumate sulle nostre tavole, ma di quando in quando i nostri clienti ci chiedono di reperire pesci inusuali per preparazioni etniche piuttosto che regionali. Attorno al mondo vi sono preparazioni ittiche tra le più disparate, dalla salsa di ostriche thailandese ai piatti più particolari e solo per veri intenditori, come il letale Fugu giapponese o l’Hakarl islandese, pietanza ottenuta dalla sepoltura della carcassa in decomposizione dello squalo della Groenlandia.

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Parlando di specie insolite, oggi ci confrontiamo con un meraviglioso pesce che solitamente abita i bassi fondali tropicali, questa spaventosa creatura è ammantata di mistero e di una pessima fama: Alcune testimonianze ci raccontano come i romani ne fossero ghiotti e che gli schiavi venissero dati in pasto a questi pesci negli allevamenti casalinghi dei patrizi. Attacca gli esseri umani? È velenosa? È elettrica? No, ma alcuni sostengono sia buonissima!

Parliamo della Murena, in Sicilia è famosa la versione fritta di questo pesce, tranci infarinati o pastellati immersi per una decina di minuti nell’olio caldo e consumati come diremmo noi “a scotta deo”

Il bellissimo esemplare che abbiamo incontrato oggi è questo, un meraviglioso maculato tra i colori del giallo e del marrone con la sua caratteristica forma allungata e assottigliata, la grossa pinna dorsale ne percorre tutta la lunghezza. La Murena è un pesce che predilige la notte, momento nel quale esce per cacciare, mentre invece passa le giornate nascosto nella sua tana.

Curiosità: è ghiotto dei tentacoli di polipo che strappa con i suoi denti aguzzi.

Assieme alla Murena, nella foto, due esemplari di razza.

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